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San Gennaro pensaci tu

San Gennaro pensaci tu

(di Alessia Carannante) 

WP 20150918 005 Napoli si riprende la sua rivincita. La parte più bistrattata della città partenopea,  Spaccanapoli, cuore pulsante del centro storico dedica al suo Santo patrono, San  Gennaro, un murales alto quindici metri.

 A ricoprire la facciata laterale di una palazzina condominiale, un santo con un volto umano,  vicino ai suoi cittadini. Guarda in alto San Gennaro ragazzo, quasi a voler chiedere al cielo  una particolare protezione per la sua città.

 Autore dell'opera, l'ormai famoso street artist italo-olandese Jorit Agoch.

 Il murale è stato realizzato in una settimana. L'opera creata per Inward, primo osservatorio  italiano sulla creatività urbano, patrocinato e fortemente voluto dal Comune di Napoli e dal  Museo del Tesoro di San Gennaro.

 Un murales realizzato gratuitamente e che già fa parte dei luoghi più visitati di Napoli. Un  esempio di arte immediata, moderna e "giovane" che abbraccia la tradizione più antica. È  bello assistere alla nascita di un filone d'arte nuova non rinchiusa in un museo o delimitata  da una cornice.

 Un murales è un quadro, circondato dalla gente comune che come spesso accade legge in  quella rappresentazione ciò che la vista gli suggerisce.

 L'inaugurazione è prevista per oggi, 19 settembre, festa del Santo patrono.

 Come da tradizione, nel Duomo, a pochi passi dall'opera, una folla impetuosa, assisterà al  famoso miracolo, la liquefazione del sangue del martire. 

 In questi giorni, si è tanto parlato del volto del Santo rappresentato da Agoch.

 Il murale ha avuto un esempio concreto. Un operaio trentenne napoletano di Forcella.

 "Santificare" il popolo e fermare la violenza, attraverso un'opera imponente. Molti hanno  trovato una forte somiglianza fra il giovane rappresentato e Nunzio Giuliano appartenente  al clan camorristico della zona, che fu ucciso dieci anni fa, nel 2005.

 Nunzio Giuliano, poeta e scrittore era uscito dal clan e spesso parlava contro il sistema  camorra.

 In ogni caso, può trattarsi del volto di un qualsiasi ragazzo napoletano con sogni,  speranze, gioie e delusioni, riflesso di una città tanto amata quanto odiata. Un'opera di  elevata qualità tecnica ed espressiva, talmente reale da sembrare una foto.

 La rappresentazione di un momento catturato e per questo unico, attraverso la ricerca dei  particolari. Un volto non può che essere rappresentato minuziosamente nella sua unicità.

 Perché come dice lo stesso artista: “Quanto più si va più a fondo nei particolari e nello  studio dell’aspetto visivo del mondo, tanto più il modo di osservare il mondo cambia”.

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